Purtroppo sempre più spesso i rapporti tra le persone avvengono via chat (una fra tutte la chat di scuola) una trappola infernale.
Difatti se da un lato è indubbiamente un metodo veloce per diffondere informazioni, notizie, problematiche, dall’altro è anche un contesto “pubblico” dove non è inconsueto assistere a “discussioni private”, talvolta accese e offensive.
Alzare il telefono e dire ad un altro genitore la propria opinione…anche usando espressioni colorite NON È REATO
Farlo attraverso la CHAT di classe, INTEGRA IL REATO DI DIFFAMAZIONE a cui non si applica la scriminante della LIEVE TENUITA’ DEL FATTO, né tantomeno quello della provocazione.
Questo è ciò che ha confermato la CASSAZIONE con la sentenza n. 789/2024.