CINTURE DI SICUREZZA

Almeno nel nostro territorio è abbastanza difficile non vedere un conducente, o un passeggero lato conducente senza cinture. Ma sinceramente è ancora abbastanza frequente vedere i passeggeri nei sedili posteriori viaggiare senza cinture. Indubbiamente se chi si siede dietro a noi, ed è adulto e non indossa o non vuole indossare la cintura…il primo pensiero è “cavoli tuoi..sei grande”. Ebbene non è così.

CASSAZIONE PENALE N. 9760/2022

Il conducente è stato condannato per reato di omicidio stradale. A seguito di un sinistro stradale nel quale il passeggero è deceduto a seguito del sinistro. E si badi bene la responsabilità PRESCINDE dall’essere responsabilità circa la dinamica. Sempre sul punto la CASSAZIONE ha ritenuto responsabile il conducente di un auto che era stato tamponato. Difatti a seguito del tamponamento la passeggera nel sedile posteriore, non avendo la cintura era stata sbalzata fuori ed era deceduta. CASS. 32864/2020.

Il concetto di fondo è che chi si mette alla guida deve farlo solo in condizioni di sicurezza. E non assicurarsi che tutti i passeggeri sia al sicuro È UNA RESPONSABILITÀ NON SOLO MORALE..MA ANCHE CIVILE E PENALE!. 

SENZA CONTARE CHE ANCHE A LIVELLO DI RISARCIMENTO DEI DANNI IL MANCATO USO DELLA CINTURA NE RIDUCE L’IMPORTO..SE NON ADDIRITTURA LO ESCLUDE!

“GUIDA PRATICA” IN CASO DI SINISTRO

SE NON SI È FERITI 

1) chiamare subito il 118

2) non spostare niente, né veicoli, né oggetti. Se il casco è volato lontano deve essere lasciato li

CON LA NUOVA LEGGE PENSATE DI ESSERE SULLA SCENA DEL CRIMINE, 

LA NUOVA LEGGE CHE HA INTRODOTTO IL REATO DI OMICIDIO E LESIONI STRADALI PREVEDE UNA RIDUZIONE FINO ALLA METÀ DELLE PENE IN CASO DI CONCORSO NELL’AVER CAUSATO L’INCIDENTE.

Quindi è importante che la ricostruzione della dinamica sia corretta.

3) FARE foto se si è in grado, chiamare subito amici, parenti e meglio ancora AVVOCATO 

IN CASO DI MORTE E LESIONI GRAVI (BASTA UNA GAMBA ROTTA) IL PROCEDIMENTO PENALE SI APRE D’UFFICIO, MEGLIO SAPERLO

4) FARE la denuncia alla propria compagnia, non dichiarare mai di essere colpevoli, o non al 100% in entrambi i casi è sbagliato, descrivere i fatti e basta

5) COMUNQUE sia andato il sinistro,  responsabili o meno, non ignorare la famiglia del ferito, o nel peggiore dei casi, del deceduto. Il lato umano deve sempre prevalere.

IL FERITO O I FAMILIARI

Qualunque sia la dinamica, chi subisce lesioni gravi o perdite, è sempre la vittima ed il soggetto più debole. I familiari spesso vulnerabili, tanto che il dolore può essere ancora più straziante da un percorso buracrotico/giuridico non ben gestito. Conoscere le realtà fiorentine, le associazioni, gli aiuti che possono dare, è una risorsa per ognuno di noi, che purtroppo come utente, ogni giorno si trova….nel mezzo della giungla stradale

DIVORZIO E TFR (TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO)

Può accadere che per le ex moglie talvolta, specie per chi è separato/divorziato da molti anni, di dimenticare che quando l’ex marito va in pensione anche loro hanno diritto ad una quota di TFR. (Art.12 bis,legge sul divorzio)

Requisiti

1) ESSERE DIVORZIATI (non basta la separazione)

2) NON ESSERSI RISPOSATI (convivenze…non fanno venire meno diritto..a meno che non sia venuto meno assegno)

3) PERCEPIRE ASSEGNO DIVORZILE, ATTENZIONE se si è avuta la liquidazione UNA TANTUM…nessun diritto

COME SI CALCOLA?

40% del TFR maturato durante gli anni di matrimonio. COMPRESO IL PERIODO DELLA SEPARAZIONE!!!

Se si è già DIVORZIATI si chiede, e se l’ex marito non lo corrisponde, istanza al giudice di modifica condizioni di divorzio.

Se si è SEPARATI si chiede il divorzio e nello stesso atto anche il TFR che può venir corrisposto solo con la sentenza di divorzio. Conviene quindi chiedere durante eventuale contenzioso quella che si chiama SENTENZA PARZIALE DI DIVORZIO. Il contenzioso può andare avanti…per anni, ma intanto siete divorziati.

LAVORO CASALINGO

Chi in un matrimonio si dedica completamente o prevalentemente alla cura della famiglia, dei figli. Acquisisce, in caso di divorzio, il diritto all’assegno.

Lo ribadisce la Cassazione con la sentenza 6002/2022 ricordando che l’assegno divorzile ha SEMPRE anche funzione compensativa e perequativa. Chiaramente deve essere fatta una valutazione comparativa delle condizioni economiche e patrimoniali dei coniugi. MA DEVE ESSERE ACCERTATO E VALUTATO l’apporto dato alla famiglia, alla formazione del patrimonio familiare e di ciascuno dei coniugi, senza trascurare la durata del matrimonio e l’età del coniuge richiedente. L’assegno deve garantire inoltre al beneficiario il raggiungimento dell’autosufficienza economica in concreto, senza dimenticare le aspettative di carriera trascurate.

QUANTE DONNE SMETTONO DI LAVORARE PER ACCUDIRE I FIGLI, QUANTE DONNE SCELGONO LA FAMIGLIA ALLA CARRIERA. SCELTE FATTE SEMPRE IN COMUNE, MA CHE POI SONO UN BOOMERANG QUANDO IL MATRIMONIO FINISCE. 

Non deve essere così, la donna che si dedica alla famiglia, apporta un grande contributo. Peccato che ancora molti Giudici non lo riconoscano e che si debba arrivare in CASSAZIONE…Ma come si dice meglio tardi che mai…

LAVORO DELLE CASALINGHE

la Corte Costituzionale n. 28/1995, ha affermato il “rilievo sociale ed anche economico, anche per via degli indiscutibili vantaggi che ne trae l’intera collettività e, nel contempo, degli oneri e delle responsabilità che ne discendono e gravano – ancora oggi – quasi esclusivamente sulle donne.

 L’art. 143 c.c., nell’imporre il dovere di contribuire al soddisfacimento dei bisogni della famiglia a carico di entrambi i coniugi, stabilisce che deve aversi riguardo alla capacità di lavoro professionale o casalingo di ciascuno

L. n. 493/99, il lavoro domestico è stato riconosciuto come lavoro pericoloso, con conseguente obbligo di assicurazione ex art. 7 per tutti i soggetti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui si dimora, ad esclusione di coloro che svolgono altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale. La polizza copre le ipotesi di invalidità permanente non inferiore al 33% cagionata da un incidente domestico e dà diritto ad una rendita vitalizia a carico dell’INAIL, dal 2007 la soglia è stata ridotta al 27%.

Il Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori non retribuiti derivanti da responsabilità familiari, istituito con d. lgs. n. 565/96 e gestito dall’INPS, garantisce anche a chi svolge lavoro casalingo l’accesso alla pensione di inabilità e di vecchiaia. 

Dal 2001, la Confcasalinghe raggruppa le associazioni locali delle casalinghe che promuovono la tutela morale, giuridica ed economica del lavoro 

L’Unione Europea sta  discutendo intensamente del Reddito di Base Universale. 

DENUNCIA DI SUCCESSIONE

Si tratta in pratica di una dichiarazione che deve essere presentata di regola entro 12 mesi dalla morte, all’agenzia delle Entrate. Nella dichiarazione devono essere indicati tutti i beni che sono stati lasciati da chi è deceduto.

QUANDO PERÒ NON È OBBLIGATORIA

Ci sono dei casi in cui però non è obbligatorio presentarla.

EREDI SONO CONIUGE, FIGLI O GENITORI

PATRIMONIO HA UN VALORE INFERIORE A 100.000,00 EURO

QUANDO NON CI SONO IMMOBILI (in questo caso è sempre obbligatoria).

Un aspetto importante specie in caso di eredità con probabili debiti fare la DENUNCIA DI SUCCESSIONE non significa ACCETTARE automaticamente l’eredità in modo tacito. MENTRE SE OLTRE ALLA DENUNCIA SI FA ANCHE LA VOLTURA DI IMMOBILI allora questo è accettazione dell’eredità (cass.4843/19).

CONTO CORRENTE COINTESTATO

che succede in caso di morte di uno dei due titolari.

Dipende se era a firma congiunta o disgiunta.

FIRMA CONGIUNTA banca congela tutto fino alla definizione di chi siano eredi etc..

FIRMA DISGIUNTA regole cambiate grazie alla CASSAZIONE N. 7826/2021 l’altro titolare PUÒ PRELEVARE TUTTO E LA BANCA non può ASSOLUTAMENTE IMPEDIRLO, anzi lo deve espressamente permettere.

La Cassazione ha chiarito che la banca non ha alcuna responsabilità, e sarà una questione che dovrà essere risolta tra gli eredi.

ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE

In alcuni casi il Giudice può ritenere che la separazione avvenga per colpa di uno dei coniugi.

EFFETTI: viene meno diritto al mantenimento, pensione di reversibili e diritti ereditari

CAUSE:

1) tradimento, a condizione che sia la causa della crisi familiare, ma soprattutto che abbia leso l’onore dell’altro.

2) anche un tradimento tentato

3) casi di maltrattamenti e/o violenze

4) la Cassazione talvolta ha riconosciuto anche LA SUOCERA INVADENTE È importate ricordare, come dice la Cassazione, che per l’addebito della separazione, la prova la deve fornire chi la chiede e deve essere dimostrato la riconducibilità della crisi coniugale ad un comportamento del marito – Cass. Civ., Sez. I, ord. 28 ottobre 2021 n. 30497.

BONUS GENITORI SEPARATI

IL DL FISCO ha istituto un fondo pari a 10 MILIONI DI EURO per un contributo nel caso in cui il genitore separato non abbia potuto versare l’assegno di mantenimento avendo perso il lavoro per COVID (dall’8 marzo 2020 per almeno 90 gg o abbia subito comunque perdite non inferiori ad almeno il 30% del proprio fatturato).

Il contributo sarà stabilito in base alle situazioni reddituali, per un massimo di euro 800 mensili (chiaramente non potrà essere superiore a quello stabilito) potrà riguardare SOLO ASSEGNO DI MANTENIMENTO FIGLI, non CONIUGE.

LO POTRÀ CHIEDERE SOLO IL genitore che deve versare l’assegno. 

SCI

DA GENNAIO IN VIGORE NUOVE REGOLE
Decreto n. 40/2021 disciplina le norme di comportamento nelle aree sciabili:

OBBLIGO DI ASSICURAZIONE contestualmente all’acquisto dello Skipass

OBBLIGO DEL CASCO fino a 18 anni , ora sapete che è obbligatorio solo per under 14. Da gennaio obbligo per tutti minorenni, in tutte le zone sciabili, e sia su sci, che snowboard che slittino.

DIVIETO di sciare dopo aver assunto bevande alcoliche o droghe, potranno essere fatti controlli, come su strada anche con apparecchi portatili.

OBBLIGO DI PRUDENZA E VELOCITÀ, OBBLIGO DI DARE LA PRECEDENZA, MODALITÀ DI SORPASSO, CAUTELE STAZIONAMENTO insomma tutto ciò che prima era lasciato al buon senso ORA È LEGGE con precise sanzioni in caso di violazioni.

In caso di sinistro sarà accertata la responsabilità, saranno valutati i comportamenti e previsti concorso di colpe. Importante la ricostruzione del sinistro vista la presenza dell’assicurazione.

In ultimo ma non certo per importanza, fermo restando già quanto stabilito dal codice penale, chiunque nelle piste vede qualcuno che ha bisogno di soccorso, si deve fermare o segnalare subito, rischiando altrimenti anche una multa.

REGOLE DEL VIVERE CIVILE, CORRETTEZZA E RISPETTO