OBBLIGHI DI ALIMENTI pt.2

Parliamo sempre di obbligo di alimenti nei confronti del familiare che versa in stato di bisogno.

Nell’articolo precedente abbiamo visto chi è obbligato e la gerarchia.

Adesso aggiungiamo informazioni.

La prima che l’obbligo si estende anche all’ex convivente. Con la legge Cirinna’ 76/2016 con precedenza sui fratelli.

La seconda che per ALIMENTI si intende bisogni per alimenti, alloggio e salute. 

Lo STATO DI BISOGNO va provato. Quindi chi chiede deve dimostrare di non essere effettivamente in grado di provvedere a se stesso.

Altro aspetto previsto dalla legge MOLTO IMPORTANTE se voi avete un credito nei confronti della persona a cui dovete dare gli alimenti NON LO POTETE COMPENSARE art. 447 cc.

In pratica se avete prestato dei soldi in passato, non potete dire: “Io ho già DATO!”.

OBBLIGHI DI ALIMENTI

Oggi parliamo di OBBLIGHI DI ALIMENTI nei confronti di FRATELLI, GENITORI, SUOCERI… Tutti sappiamo degli obblighi di mantenimento nei confronti di figli e moglie. Ma nei confronti di ALTRI PARENTI E AFFINI adulti, esiste un obbligo similare?

Un fratello con il quale casomai non ho rapporti da anni, che non frequento. Un genitore con il quale ho “chiuso i ponti” spesso andando via di casa giovanissimo, LA SUOCERA che mi ha fatto dannare da sempre  posso dover essere OBBLIGATO A MANTENERLI?

La risposta è SI, CHIARAMENTE in presenza di condizioni particolari ART.433 e ss del codice civile (molto chiari), si tratta di un obbligo di ALIMENTI.

Quindi vediamo la GERARCHIA, primo posto CONIUGE, poi a seguire FIGLI, NIPOTI, PROPRI GENITORI, NUORE E GENERI, SUOCERI ed infine FRATELLI e SORELLE.

Ripeto condizioni di effettivo bisogno, ma indubbiamente la frase: “scordatevi di me”, in diritto NON HA VALORE giuridico! Ma soprattutto è irrilevante il TIPO di rapporto affettivo.

SCELTA SCUOLA

Con l’inizio della scuola, pochi mesi e arriva scelta delle medie, ma soprattutto superiori.

Soprattutto genitori separati quasi sempre fonte di discussioni, più o meno importanti.

CHE FARE?

LITIGARE? PROVARE A CONVINCERE L’ALTRO?

Talvolta funziona, ma spesso no. E allora evitiamo inutili discussioni, o peggio senso di frustrazione, rimettiamo la decisione al Giudice che valuterà sia criteri oggettivi, ad esempio lontananza della scuola, proposte formative, ma soprattutto il MIGLIOR INTERESSE per il minore. Che sembra paradossale ma spesso è ciò a cui non pensano proprio i genitori.

Cassazione civile agosto 2023.

COGNOME

novità sul COGNOME..e come al solito capiamo al di là..delle notizie ad effetto…. di cosa stiamo parlando

Nel nostro Ordinamento esiste la CORTE COSTITUZIONALE, un organo che hai il compito di VERIFICARE prima di tutto che le nostre leggi siano conformi AI PRINCIPI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE. Quando non è così, le leggi vengono DICHIARATE INCOSTITUZIONALE E QUINDI ILLEGITTIME.

Al momento è accaduto questo, la Corte Costituzionale ha dichiarato, con la sentenza del 27 di Aprile, che L’AUTOMATISMO dell’applicazione del cognome del padre è illegittimo. Toccherà alla legge a questo punto disciplinare i vari aspetti di questa decisione. I genitori potranno decidere, se darli entrambi, oppure uno soltanto. IN SOSTANZA il principio che deve interessare è la PARITÀ…due genitori…due cognomi…e i genitori decideranno…

Ricordo infatti che dal 2016 era già possibile aggiungere il cognome della madre, ma con una procedura ad hoc…che tra l’altro imponeva anche la “motivazione” e quindi la richiesta doveva essere valutata…in sostanza ERA UNA CONCESSIONE…non un DIRITTO!

Ora le cose cambieranno, un figlio viene concepito insieme, insieme si sceglie il nome di battesimo…insieme si sceglierà il cognome..di entrambi o solo uno

VITTIME BAMBINI

Parliamo dei BAMBINI, troppo spesso purtroppo vittime.

NEL PRIMO TRIMESTRE 2022, 7 VITTIME SOTTO I 13 ANNI!

L’art.172 del Codice della Strada stabilisce l’obbligo della cintura di sicurezza per gli adulti e l’obbligo dei sistemi di ritenuta omologati per i bambini con una statura inferiore a 1,50 m (adeguati al loro peso). Il mancato rispetto della norma comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria 80,00 euro a 333,00 euro e con la decurtazione di 5 punti patente al guidatore. In caso di recidiva, nell’arco di due anni, verrà sospesa la patente per un periodo tra 15 giorni e 2 mesi

Ricordiamo inoltre che dal 6 marzo 2020, le auto che trasportano bambini di età fino a 4 anni devono essere dotate di un dispositivo elettronico che avvisa della presenza dei passeggeri più piccoli.

NEL 2018 (ma purtroppo di condanne ve ne sono altre) due genitori furono condannati per OMICIDIO STRADALE per la morte  della loro bimba di un anno e mezzo. La bimba viaggiava in braccio alla mamma nel sedile posteriore. Un UBRIACO andò addosso alla loro auto…gli adulti poche contusioni. La bimba deceduta per le ferite…GLI ADULTI CONDANNATI TUTTI ALLA STESSA PENA. LA BIMBA SUL SEGGIOLINO SI SAREBBE SALVATA.

CURIOSITÀ DI CHI HA AVUTO L’IDEA DEL SEGGIOLINO AL CONTRARIO

Negli anni ’80 il professore svedese Bertil Aldman notò che gli astronauti erano posizionati contromarcia nella navetta spaziale: come mai? Semplice, perché in questo orientamento le forze sostanziali venivano scaricate sulla totalità delle spalle e della schiena degli astronauti: il corpo era quindi meno “stressato”.

L’intuizione di Aldman fu quella che anche i seggiolini auto per bambini, come i sedili delle navicelle spaziali, potessero essere progettati allo stesso modo proprio per salvaguardare la salute dei piccoli. Prende vita così nel 1984 il primo seggiolino auto per bambini predisposto a viaggiare in senso contrario di marcia.

ASSEGNO DIFFERENZE REDDITUALI

Per molte donne diventare “mamma” ha comportato e comporta anche scelte professionali..purtroppo ben sappiamo che la parità di genere sull’argomento è lontana anni luce…e se tutto sommato quando la coppia rimane, è una scelta che non pesa…quando la coppia scoppia…la differenza pesa!

Ebbene la Cassazione è ritornata sull’argomento e con la sentenza n. 12800/2022, ha riprecisato che anche la differenza di reddito, tra il marito e la moglie, da diritto all’assegno, quando vi è la prova che la moglie ha rinunciato alla propria professionalità per la famiglia. Nel caso di specie la donna aveva una situazione reddituale deteriore rispetto al marito, dimostrando con prove documentali la rinuncia a occasioni di lavoro migliori per contribuire ai bisogni della famiglia, con un sacrificio di tipo economico, che deve essere compensato. 

Naturalmente il sacrificio, va dimostrato, la rinuncia…va dimostrata. Ma è importante non dimenticare che tutte le scelte, fatte insieme durante il matrimonio…SI HA IL DIRITTO CHE VENGANO RICORDATE anche dopo

ASSEGNO APACITÀ LAVORATIVA CONIUGE

la Cassazione ha ribadito che

1) per chiedere la revisione assegno devono essere portati FATTI NUOVI.

Non riproposti i soliti argomenti, sperando in una diversa lettura…tipo nuova famiglia, altri figli. A questo proposito ha anche ribadito che il diritto alimentare dell’ex coniuge non è assolutamente recessivo rispetto a quello per i nuovi figli

2) l’invocata idoneità lavorativa dell’ex coniuge ha rilievo solo a fronte di una CONCRETA POSSIBILITÀ LAVORATIVA RETRIBUITA IN CONSIDERAZIONE DI OGNI FATTORE INDIVIDUALE E AMBIENTALE….e non mere IPOTESI GENERICHE E ASTRATTE!!!!

 CASSAZIONE..ord4.09.2020 n.18522

Separazione trasferimento immobiliare

IN caso di separazione e/o divorzio, se negli accordi vi è il trasferimento di un immobile, vi sono enormi vantaggi fiscali. 

Ebbene una circolare dell’agenzia delle entrate la n. 260/2022 ha precisato che anche il contratto di mutuo, collegato all’operazione, gode degli stessi vantaggi fiscali.

Il principio, che va sempre ben specificato nell’atto di separazione e/o divorzio (anche negoziazione assistita) è che “l’operazione immobiliare” è una delle condizioni che hanno agevolato il raggiungimento dell’accordo. 

Naturalmente le spese notarili, permangono, pertanto sarebbe opportuno inserirle nell’accordo.

INFANZIA E ADOLESCENZA, NOMINATO IL NUOVO CdA DELLA FONDAZIONE ISTITUTO DEGLI INNOCENTI ONLUS

Firenze, 22 aprile 2022 – Sono stati nominati oggi dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto degli Innocenti i nuovi membri del CdA della Fondazione Istituto degli Innocenti Onlus.

La Fondazione è nata nel 2016 con l’obiettivo principale di supportare e sostenere le attività dell’Ente, in particolar modo quelle più direttamente rivolte ai bambini e alle famiglie in difficoltà, alla promozione e alla difesa dei diritti dell’infanzia, anche attraverso il supporto a iniziative di ricerca e informazione che favoriscano una sempre maggior attenzione all’infanzia, all’adolescenza, alla famiglia, alla maternità e alla condizione della donna. E’ impegnata anche nel sostegno e nella promozione di attività culturali e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archivistico e monumentale dell’Istituto e realizza iniziative finalizzate a raccogliere le risorse necessarie a sviluppare i diversi progetti.

I nuovi membri della Fondazione sono:

Maria Grazia Giuffrida, (Presidente) laureata in Scienze Giuridiche e presidente dell’Istituto degli Innocenti di Firenze dal 2016;

Paolo Vranjes, farmacista, fondatore e direttore artistico della Dr. Vranjes Firenze, azienda che collabora con l’Istituto degli Innocenti da circa 20 anni;

Annalisa Parenti, avvocato e co-titolare dello studio associato Parenti Salvatore che offre assistenza legale su diverse materie tra cui quella penale relativa ai minori;

Francesco Maresca, avvocato, che negli ultimi anni ha partecipato in veste di difensore a processi nazionali e internazionali noti per la complessità delle materie trattate.

Chiara Cappellini, consulente finanziario e manager di Banca Intesa private banking, con precedenti esperienze in Ubi Banca e Banca Federico Del Vecchio.

Stefano Baragli, presentatore e conduttore con ultradecennale esperienza sul palco di grandi eventi;

Regina Schrecker, stilista di fama internazionale con tra i suoi molti impegni professionali anche quello in “Carosello” della Rai a fianco di Johnny Dorelli.