MARITI, PADRI, FIDANZATI, ormai la cronaca è giornaliera, la VIOLENZA DOMESTICA è una piaga. Ma la VIOLENZA FISICA, non è mai un gesto improvviso, se non in casi rarissimi. È il risultato di ANNI di violenze, subite troppo spesso in silenzio, è il risultato di altre forme di VIOLENZA, tollerate, sottovalutate, spesso neppure comprese subito.
VIOLENZA PSICOLOGICA
VIOLENZA ECONOMICA
Sono queste le prime forme da combattere per prevenire, mai accettare quello che è il vero significato della parola VIOLENZA
“Con il termine violenza si intende un atto volontario, esercitato da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà. Etimologicamente: “che vìola”, ciò che oltrepassa il limite della volontà altrui.”
NON ACCETTARE MAI CHE NESSUNO OLTREPASSI LA NOSTRA VOLONTÀ, QUALUNQUE ESSA SIA, QUESTO È IL PRIMO VERO PASSO PER COMBATTERE LA VIOLENZA.
LE LEGGI ESISTONO, PERÒ TROPPO SPESSO L’AIUTO È CHIESTO TROPPO TARDI, O IN MODO SBAGLIATO. La denuncia non sempre è il rimedio più efficace, è spesso si ha paura di presentarla, per mille motivi.
La legge15 ottobre 2013, n. 119“disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere..” ha previsto, all’art. 3, che quando venga segnalato un fattoriconducibile nell’ambito di violenza domestica, il questore, anche in assenza di querela, può procedere, assunte le informazioni necessarie da parte degli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, all’ammonimento dell’autore del fatto”.
Pertanto il primo passo può essere fatto senza depositare un atto di querela(denuncia) e quindi senza far partire un ingranaggio che poi non si può fermare.