La legge stabilisce che ” il mediatore ha diritto alla provvigione se l’affare è concluso per effetto del suo intervento ” art. 1755 codice civile “.

Il problema è allora quello di capire QUANDO L’AFFARE È CONCLUSO infatti verrebbe di pensare…quando si fa l’atto dal Notaio e si diventa proprietari. NO, la CASSAZIONE è intervenuta spesso ed ha precisato che PER AFFARE CONCLUSO si deve intendere la nascita di un rapporto che faccia nascere obblighi tra le parti. Cass. 21599/18. Questo sta a significare che il diritto alla provvigione nasce anche se vi è stata SOLO  PROPOSTA e ACCETTAZIONE, nasce indiscutibilmente alla firma del CONTRATTO PRELIMINARE, anche se poi per qualche ragione la vendita non dovesse andare a buon fine.

Il ruolo del mediatore è solo quello di mettere in CONTATTO le parti affinché tra le stesse nasca un rapporto obbligatorio. Ed è proprio per tale ragione che è importante chiarire subito il rapporto contrattuale con il mediatore, e non solo sull’entità della provvigione, ma anche  il momento in cui deve essere pagata. Il mandato che si firma all’agenzia immobiliare più dettagli contiene, meno problematiche creerà….trasparenza alla base di ogni rapporto.

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