Come AVVOCATO posso confermare che gli UOMINI si lamentano, e sempre più spesso si GIUSTIFICANO (anche nei loro tradimenti) incolpando le DONNE per essersi ALLONTANATE, per aver DIRADATO o addirittura ELIMINATO i momenti di intimità.
Naturalmente ogni matrimonio, ha le SUE caratteristiche, PARTICOLARITÀ e DINAMICHE.
Tuttavi ogni matrimonio ha OBBLIGHI ben precisi da rispettare. Questo che cosa significa?
Significa che il RIFIUTO sistematico di avere rapporti sessuali da parte di uno dei coniugi, PUÒ portare anche ALL’ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE perché afferma la CASSAZIONE
“il persistente rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge – poiché, provocando oggettivamente frustrazione e disagio e, non di rado, irreversibili danni sul piano dell’equilibrio psicofisico, costituisce gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner – configura e integra violazione dell’inderogabile dovere di assistenza morale sancito dall’articolo 143 cod. civ., che ricomprende tutti gli aspetti di sostegno nei quali si estrinseca il concetto di comunione coniugale”.
MA NON SEMPRE É COSI, fortunatamente il rispetto della persona e dei propri bisogni, ma soprattutto anche il COMPORTAMENTO dell’altro CONIUGE (spesso causa del rifiuto), prevalgono. Ed infatti la CASSAZIONE HA RIBADITO che
“Non si può addebitare la separazione alla moglie che rifiuta di avere rapporti intimi con il marito se è lui a creare un’atmosfera di tensione” (ord. Cass 5643 del 15.02.2019).
NATURALMENTE TUTTO QUESTO NON VALE NELLE CONVIVENZE….dove OBBLIGHI tra i partner..SOSTANZIALMENTE non esistono…