del minore ai genitori, con mantenimento diretto.
La pronuncia del Tribunale di Perugia ha fatto notizia, ma non è affatto una novità.
Anzi l’orientamento in tal senso da parte della Giurisprudenza vi è già stato.
Tribunale di Roma aveva, già nel 2019 sentenza n. 6447 affermato che: Secondo la recente prassi giurisprudenziale, il collocamento del minore presso entrambi i genitori in modo paritetico rispetta il principio della bigenitorialità e tiene conto in via prioritaria delle sue esigenze. Non deve essere disposto l’assegno di mantenimento del minore, laddove si valutino le condizioni economiche dei genitori pressoché equilibrate e la piena paritarietà del contributo che ciascun genitore può dare in via diretta al mantenimento del minore”
Vorrei però evidenziare due aspetti. Il primo riguarda il PRIORITARIO INTERESSE del MINORE che dovrà essere garantito. L’altro che chiaramente non vi sarà assegnazione di casa coniugale, che rimarrà a chi è proprietario, oppure dovrà essere trovato accordo. Ma il GIUDICE DELLA SEPARAZIONE NON DISPORRÀ NIENTE sul punto.
Ovvio se chi esce non ha i soldi per affitti dovrà essere aiutato dall’altro. Il minore HA DIRITTO ANCHE A PARI DIGNITÀ ABITATIVA. I minori vanno rispettati.
RICORDIAMOCI CHE GIÀ NON SI POSSONO OPPORRE A NON CRESCERE CON DUE PERSONE…che però hanno deciso INSIEME di metterli al mondo…NON FACILE PER LORO DA CAPIRE….