SENTENZA CASSAZIONE 9178/18

Per essere “famiglia” (di fatto) il dato anagrafico è poco rilevante; conta invece il contenuto, la serietà, la durevolezza e la stabilità del legame affettivo e del progetto di vita comune. Infatti «può esistere una famiglia di fatto o una stabile convivenza, intesa come comunanza di vita e di affetti, in un luogo diverso rispetto a quello in cui uno dei due conviventi lavori o debba, per suoi impegni di cura e assistenza, o per suoi interessi personali o patrimoniali, trascorrere gran parte della settimana o del mese, senza che per questo venga meno la famiglia». 

LA PRONUNCIA NASCE DA UN CONTENZIOSO CHE RIGURDAVA UNA RICHIESTA RISARCITORIA DI UNA DONNA PER LA MORTE SUL LAVORO DEL COMPAGNO. RICHIESTA CHE ERA STATA RESPINTA PERCHÉ NON AVEVA LA STESSA RESIDENZA.

Finalmente la Cassazione ha dichiarato che convivenza non è sinonimo di coabitazione, ma condivisione di vita, affetti, interessi….Questa pronuncia apre grandi orizzonti ERA ORA!!!!