La nostra vita ruota intorno a quest’emergenza.
E se da un lato la rigida ( SEMPRE DI PIÙ) regola è STARE A CASA dall’altro ci sono situazioni che richiedono il contrario. Come funziona allora ad esempio il diritto di visita?
Il Governo dopo l’emanazione del primo decreto restrittivo del 9 marzo, ha precisato che gli spostamenti per esercitare il diritto di visita sono consentiti e sono da intendersi quali STATO DI NECESSITÀ, quindi dell’autocertificazione dovrà essere dichiarato così, ma è fondamentale che siano conformi al provvedimento del Giudice, che quindi, aggiungo io, consiglio di portarselo sempre dietro.
Naturalmente quanto sopra significa, da un lato che NON È LEGITTIMO IMPEDIRE il diritto di visita, per paura di contagio, dall’altro che NON È LEGITTIMO non esercitare il proprio diritto di visita per la stessa ragione, a meno che, ovviamente non vi sia una quarantena certificata. Laddove ciò dovesse accadere il genitore rischierebbe una denuncia per violazione dell’ordine del Giudice.
Come sempre ragionevolezza, correttezza e rispetto delle regole, a maggior ragione in una situazione di emergenza, come l’attuale, devono far da padrone.