Ci sono fatti di cronaca, che sempre più spesso vedono protagonisti i “ragazzi”. Oggi affrontiamo un tema spinoso, la responsabilità PENALE e CIVILE nei casi in cui sia un MINORE  a commettere un reato.

RESPONSABILITÀ PENALE

Il principio in base al quale la RESPONSABILITÀ PENALE È PERSONALE vale anche per i minori, ma i minori diventano PENALMENTE PERSEGUIBILI con il compimento (inteso come giorno del compleanno) a 14 ANNI.

FINO A 18 ANNI (anche qui vale il giorno del compleanno), vengono giudicati dal

TRIBUNALE DEI MINORI

si badi bene i reati sono gli stessi, con la sostanziale differenza che il TRIBUNALE DEI MINORI ha come primo compito, interesse, e finalità la RIEDUCAZIONE (naturalmente dove possibile) dei ragazzi…MA CHIARAMENTE ESISTE IL CARCERE MINORILE..!

RESPONSABILITÀ CIVILE

Nei processi penali a carico di minori NON È AMMESSA LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE, in pratica chi ha subito danni da un reato commesso da un MINORE, deve agire in sede civile…e qui si aprono interessanti scenari.

Difatti chi ha subito il danno può agire anche nei confronti dei genitori, genitori che oggi potranno sottrarsi all’obbligo risarcitorio….Non solo dimostrando di NON AVER POTUTO IMPEDIRE IL FATTO…ma “di aver impartito al figlio un’educazione sufficiente e adeguata per una corretta vita di relazione in rapporto al suo ambiente, alle sue abitudini e alla sua personalità”.(cassazione n. 3964/14).

Ovvero quella che tecnicamente si chiama PROVA POSITIVA…naturalmente il giudizio di COME È STATO EDUCATO sarà poi lasciato alla sostanziale discrezionalità del GIUDICE.

LE conseguenze civili di un reato possono mettere in ginocchio famiglie intere…MESTIERE DI GENITORE sempre più difficile, ma soprattutto asticella di sorveglianza sempre più alta…PURTROPPO NON È SOLO LA LEGGE CHE CE LO IMPONE…