RUMORI IN CONDOMINIO..situazione che purtroppo riguarda molte persone.

Chiariamo subito che il RUMORE è scontato in un condominio, la vita quotidiana, le abitudini personali e strutture murarie sottili, fanno sì che spesso sembri di vivere…in una COMUNE…più che a casa propria. I vicini che litigano, bimbi che piangono, cani che abbaiano…tutto questo fa parte del gioco..e va “accettato” o meglio “tollerato”….Per non parlare di rumori da attività commerciali o infrastrutture Ma esiste un principio nel nostro ordinamento che è sancito dall’art.844 cc e che ci parla della NORMALE TOLLERABILITÀ, superata quella….scatta la tutela legale. Purtroppo la sensibilità di ognuno è diversa, e spesso ci sono persone che “sopportano” di più, altre meno. Quindi la prima cosa da capire è se il rumore supera la normale tollerabilità, oppure da particolarmente noia solo a me. Come? Ad esempio chiedendo una misurazione ALL’ARPAT, (agenzia per l’ambiente che fa le misurazioni in caso di attività commerciali e infrastrutture). Attraverso un esposto amministrativo. Se invece si tratta di rumori tra privati incaricare un tecnico di propria fiducia per fare le misurazioni. Una volta verificato che il rumore supera la soglia, scattano le azioni giudiziarie, che spaziano dal civile al penale. Nel civile si può fare una causa ordinaria ed il Giudice di pace competente. Ma se il rumore fosse insopportabile si può chiedere un provvedimento d’urgenza ex art.700 cpc per obbligare a smettere…o ad esempio insonorizzare. Quanto al penale il reato di molestie scatta solo se la “molestia” è percepita da più persone.