Tema controverso quello dei B&B all’interno dei condomini. Da una parte, il diritto del proprietario ad usare la proprietà come vuole, anche sfruttandola per metterla a reddito. Dall’altra parte, gli altri condomini che spesso subiscono la presenza di un B&B, il che significa: via vai di persone, estranei, ascensori usati come montacarichi a tutte le ore del giorno e della notte e soprattutto i rumori dei turisti che giustamente, essendo in ferie, si divertono.

È possibile vietarlo?

Sì, è possibile attraverso il REGOLAMENTO DI CONDOMINIO, la Cassazione lo ha ribadito in una recente pronuncia, la n. 2770/25.

MA SE QUALCUNO COMPRA oppure AFFITTA anche ai “nuovi” è opponibile il regolamento di CONDOMINIO?

SI ad una condizione, che il regolamento sia trascritto e che la nota di trascrizione sia ben fatta, ovvero indichi chiaramente i divieti. In questo modo tutti coloro CHE ARRIVANO DOPO, sia che comprino sia che prendano in affitto, saranno obbligati a rispettare il REGOLAMENTO anche se non lo hanno firmato.

Al tempo stesso, se il REGOLAMENTO non è trascritto oppure trascritto genericamente, NON È OPPONIBILE.

La legittimazione a farlo rispettare ricade sull’amministratore di CONDOMINIO che non ha bisogno di essere AUTORIZZATO dall’assemblea e può fare causa direttamente (come nel caso della Cassazione n. 2770) al Conduttore, perché quando ha firmato il contratto di locazione ha “ereditato” l’obbligo di rispettare tutte le servitù passive e attive.

LA LIMITAZIONE DELL’ USO DELLA PROPRIETÀ PRIVATA, accettata a suo tempo dai condomini, è UNA SERVITÙ RECIPROCA.

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