Un atto al quale non sempre si da la DOVUTA attenzione, mentre invece dovremmo, data la sua importanza.
Si tratta in sostanza del primo atto che si firma all’agenzia immobiliare. Spesso su prestampati (e si sa che noi italiani con il prestampato abbiamo problemi); spesso si firma senza leggere con attenzione o peggio ancora, senza sapere che SI POSSONO, ANZI SI DEVONO, inserire richieste specifiche. Poiché se il VENDITORE ACCETTA, la proposta DIVENTA IRREVOCABILE.
Da quel momento CAMBIARE IDEA può costare..
Ricordo che: 
LA PROPOSTA PUÒ SEMPRE ESSERE REVOCATA fino a quando non È ACCETTATA, a meno che, quindi facciamo ATTENZIONE, non si tratti di una PROPOSTA IRREVOCABILE (alla quale bisogna aspettare il termine dato al venditore per farla accettare).

PROPOSTA ACCETTATA
Si può cambiare idea? 
CERTO, MA PUÒ COSTARE. Parliamo però esclusivamente di spese in termini di RISARCIMENTO DI EVENTUALI DANNI, non si PUÒ ESSERE OBBLIGATI A VENDERE O COMPRARE.
Firmato il CONTRATTO PRELIMINARE invece, se si cambia idea, l’altra parte può andare dal GIUDICE e ottenere il contratto definitivo.

PROVVIGIONE AGENZIA
La provvigione (ai sensi dell’art 1755 cc) scatta nel momento in cui “l’affare è concluso”; che non significa soltanto contratto definitivo, può riferirsi anche al solo preliminare, perché come detto prima, con quest’ultimo possiamo pretendere la VENDITA o L’ACQUISTO. 

Tuttavia anche la revoca della proposta può far scattare altro, come ad esempio un diritto a rimborso spese. QUINDI LEGGIAMO BENE, chiediamo chiarimenti. Perché poi, quando le FIRME SI METTONO, cambiare idea può costare caro.

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