Nessuno è infallibile, talvolta neppure i professori che possono bocciare i ragazzi immeritatamente. Cosa fare? Si sente parlare di RICORSO ma come funziona.
Intanto ci sono due (anzi 3) tipologie di rimedi che si possono presentare e anche con tempistiche diverse.
ENTRO 30 GIORNI dalla notifica della bocciatura, si può presentare un reclamo AMMINISTRATIVO al DIRIGENTE SCOLASTICO indicando le ragioni per le quali si ritiene ingiusta la BOCCIATURA o il DEBITO.
Il DIRIGENTE non è obbligato al riesame, può farlo oppure no. Può far riesaminare e confermare.
RICORSO GIURISDIZIONALE
TAR ENTRO 60 GG (sempre dalla conoscenza bocciatura o debito) si può fare ricorso al TAR che attenzione…non PROMUOVE l’alunno ma annulla la bocciatura.
Vi è poi anche la possibilità del Ricorso straordinario al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA entro 120 gg.(non ammissibile se già presentato ricorso TAR)
Tuttavia il PRIMO PASSO da fare e VELOCEMENTE è L’ACCESSO AGLI ATTI.
Ovvero chiedere subito alla SCUOLA gli atti che saranno necessari per capire cosa è accaduto e valutare SE CI SONO GLI ELEMENTI per fare RICORSO. L’accesso agli atti può essere fatto dal genitore (per i minori) direttamente.
CONSIGLIO IMPORTANTE NON PERDERE MAI TEMPO, e cercare di avere le idee chiare il prima possibile. Leggere gli atti talvolta aiuta a capire ed accettare, oppure conferma un’ingiustizia da combattere!