se non lo voglio più che fare?

Capita nella vita di ritrovarsi comproprietari di un immobile, per scelta, pensiamo a due fidanzati, o marito e moglie. Oppure per legge..pensiamo alla famosa casa ereditata.Ebbene che io sia comproprietario al 50..o al 10% non importa, se voglio sciogliere questo vincolo, HO IL DIRITTO DI FARLO, con o senza la volontà degli altri comproprietari.

COME? Attraverso il giudizio di divisione immobiliare.

COME FUNZIONA:

È chiaro che si arriva a questo rimedio quando non si trova l’accordo a vendere tutti insieme, oppure a farci liquidare la nostra quota.

Se non si trova accordo il passo successivo è la MEDIAZIONE ovvero invitare in modo formale l”altra o le altri parti a trovare un accordo davanti ad organismi appositi. La procedura è obbligatoria e talvolta utile soprattutto per fare capire che poi il ricorso al giudice è comunque più costoso, e alla fine ci rimettono un po’ tutti. E comunque è utile perché ad esempio non si trova l’accordo sul valore. In mediazione può infatti essere nominato un tecnico.

SE POI LA MEDIAZIONE FALLISCE

Si instaura il vero giudizio di divisione, il Giudice nomina un tecnico, al quale chiede

1) se immobile divisibile in natura

2) valore del bene

Se durante il giudizio non si trovano accordi, il bene alla fine viene venduto all’asta e diviso il ricavato tra i proprietari.

Sicuramente sarebbe meglio non arrivarci, ma il concetto è che nessuno…deve sentirsi non libero di fare ciò che vuole…ESERCITIAMO I NOSTRI DIRITTI.